PAP Test. 

 

     Questo esame citologico (cioè che indaga le alterazioni delle cellule)  consente di diagnosticare in modo rapido e precoce la presenza di un tumore del collo dell'utero. Per capire l'importanza di questo test, messo a punto cinquant'anni fa, basti dire che il tumore del collo dell'utero è secondo per diffusione soltanto al tumore della mammella.

     

      Come si esegue

     Il ginecologo inserisce nella vagina uno speculum e, dopo aver lavato la zona prescelta con soluzione fisiologica, provvede ad asportare una piccola quantità di cellule con una spatolina. Il materiale così ottenuto viene fissato su un vetrino e inviato al laboratorio, dove le cellule verranno colorate con il metodo di Papanicolau ed esaminate al microscopio.

     

     Significato clinico

    Oltre alla diagnosi di lesioni cancerose o precancerose, il Pap-test può dare una prima indicazione sull'equilibrio ormonale del soggetto, in quanto i diversi ormoni sessuali (progesterone, estrogeni e androgeni) alterano in modo caratteristico le proporzioni tra le cellule che compongono i diversi strati dell'epitelio. In secondo luogo l'esame rivela la presenza di infezioni batteriche o virali oppure l'esistenza di una micosi.

     Se il risultato è tale da insospettire, la paziente viene avvisata personalmente e invitata a ripetere il test o a procedere ad altri accertamenti come la biopsia.

 

     Quando eseguire il test

     Innanzitutto è importante la preparazione: il prelievo va effettuato almeno cinque giorni prima delle mestruazioni o almeno cinque giorni dopo che sono terminate. Inoltre devono essere passati almeno due giorni dall'ultimo rapporto sessuale e almeno cinque da un'eventuale visita ginecologica o dall'impiego di irrigatori vaginali, ovuli o candelette.

     Dai 24 ai 65 anni l'esame va effettuato ogni 12 mesi. Se l'attività sessuale della donna è iniziata prima dei 18 anni è invece opportuno anticipare l'esecuzione del test, sarà il ginecologo a decidere. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ripetere più spesso il Pap-test serve soltanto se esistono particolari fattori di rischio, oppure se il test rivela quale che lieve anomalia non pericolosa ma da tenere d'occhio.

 

     Fonti:

   Koss LG et al. Cytological recognition of invasive squamous cancer of the uterine cervix: comparison of conventional light-microscopical screening and neural network-based screening. Hum Pathol. 2000 Jan;31(1):23-8.

     Koss LG. Evolution in cervical pathology and cytology: a historical perspective. Eur J Gynaecol Oncol. 2000;21(6):550-4.

 

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