La crioconservazione degli spermatozoi. 

 

     La crioconservazione degli spermatozoi

     E’ la possibilità di conservare i propri spermatozoi  presso Centri specializzati, sfruttando la capacità che hanno queste cellule di sopravvivere al congelamento in azoto liquido, a – 196°C. Una volta scongelati, gli spermatozoi hanno la capacità di riprendere la loro funzione ed il loro movimento.

   Mantenere il proprio potenziale riproduttivo può non essere il problema principale, ma avere un figlio potrà, in futuro costituire un tuo desiderio.

     E’ dimostrato che l’autoconservazione dello sperma in soggetti a rischio, può migliorare  le prospettive di fertilità del 55 % dei pazienti. Anche per questo è diventata una pratica ampiamente diffusa e accettata perché rappresenta un metodo efficacissimo per mantenere vivo e soddisfare il desiderio di paternità di molti uomini. 

      Si può ricorrere a tale metodica per le ragioni più diverse: c'è chi svolge lavori ad alto rischio ai professionisti dello sport, ci sono pazienti sottoposti a vasectomia che un giorno potrebbero cambiare idea a quelli che desiderano conservare il sogno di una famiglia prima di sottoporsi a chemioterapia, radioterapia o interventi chirurgici che con ogni probabilità li renderanno sterili.

       Qualunque sia la motivazione che spinge un uomo a richiedere la crioconservazione del proprio seme, una cosa è chiara: sempre più uomini scelgono di proteggere il loro futuro da una possibile perdita della fertilità, e la crioconservazione del seme offre una protezione sicura, affidabile, provata.

      Lo sperma raccolto per la crioconservazione viene sottoposto a spermiogramma per verificarne la quantità e la qualità, quindi viene trasferito in diverse paiette il cui numero dipende dal volume totale del campione e dal numero degli spermatozoi mobili presenti in ciascun millilitro del materiale raccolto.

     Con il metodo classico, il processo di congelamento dura circa 3 ore. Un approccio alternativo di congelamento, noto come vitrificazione recentemente ha dato risultati migliori  permettendo  a quasi l'80 per cento di spermatozoi conservati di rimanere  vitali dopo lo scongelamento.  Il giorno successivo alla crioconservazione viene recuperata una singola fiala da sottoporre a controllo del numero e della mobilità degli spermatozoi scongelati.

       Per ottimizzare il numero di spermatozoi presente nell'eiaculato si attendono sempre 48 ore tra una raccolta e quella successiva, e in linea di massima si tende a conservare almeno tre eiaculati distinti.Può essere conservato qualsiasi campione di sperma che contenga spermatozoi mobili. L’evoluzione delle tecniche di fecondazione assistita – specialmente con la micromanipolazione – consente l’utilizzo anche di campioni seminali con pochissimi spermatozoi: conviene quindi sempre procedere all’autoconservazione.

 

   

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